Riferimenti normativi documenti indirizzo

La sezione raccoglie i riferimenti normativi e di indirizzo sui dati aperti a livello nazionale ed internazionale.

 

Riferimenti normativi europei

Direttiva 2003/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003
relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico.

 

Direttiva 2013/37/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013
Modifica la direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico Testo rilevante ai fini del SEE. La nuova direttiva Europea sull’informazione del settore pubblico modifica la precedente direttiva 2003/98/CE (la cosiddetta direttiva PSI – Public Sector Information) al fine di favorire il riutilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni Europee. In particolare, la direttiva obbliga le amministrazioni a rendere disponibili, per il riutilizzo sia per scopi commerciali sia non commerciali, i dati in loro possesso, nel rispetto comunque della normativa in materia di protezione dei dati personali. La direttiva estende tale disposizione anche a istituzioni culturali quali biblioteche, comprese quelle universitarie, musei e archivi, in precedenza escluse.

 

Direttiva 2019/1024/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019

Modifica la direttiva 2003/98/CE e significativa revisione del 2013/37/UE relativa al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico. La nuova direttiva Europea recepisce i profondi cambiamenti tecnologici e sociali avvenuti negli ultimi cinque anni, contemplando allo stesso tempo la normativa di riferimento sulla gestione dei dati come il così detto “Pacchetto dati 2018” e il Regolamento europeo per la protezione dei dati personali. 

 

Riferimenti normativi nazionali

Codice dell'Amministrazione Digitale – Articoli 50, 52 e 68.
Fornisce la definizione normativa di riferimento per formato di dato aperto e per dato aperto elencando inoltre le caratteristiche principali di quest’ultimo.

 

Decreto Legislativo 24 gennaio 2006, n. 36
Attuazione della Direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico.

 

Decreto Legislativo 18 maggio 2015, n. 102
Attuazione della Direttiva 2013/37/UE che modifica la Direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico.

 

Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33
Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. (13G00076) (GU n.80 del 5-4-2013
Nell’ambito della normativa sulla trasparenza l’articolo 7 “dati aperti e riutilizzo” dispone che i documenti, le informazioni e i dati oggetto di pubblicazione obbligatoria per il decreto legislativo 33/2013, resi disponibili anche a seguito dell’accesso civico, siano pubblicati in formato di tipo aperto senza altre restrizioni se non l’obbligo di citare la fonte e di rispettarne l’integrità.

 

Decreto Legislativo 25 maggio 2016, n. 97
Revisione e la semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza nella PA, che modifica il Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 in materia di trasparenza della pubblica amministrazione. Il Decreto introduce il FOIA (Freedom Of Information Act), una forma di accesso civico che consente ai cittadini di richiedere anche dati e documenti che le pubbliche amministrazioni non hanno l’obbligo di pubblicare.

 

Riferimenti normativi e linee guida regionali

La pagina Riferimenti normativi e linee guida regionali raccoglie, per ognuna della 19 Regioni e delle due Province autonome, le rispettive Leggi regionali di indirizzo sulle politiche di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e Linee guida operative di cui ogni Ente si è dotato per attuarle. Le informazioni sono riportate in una tabella sinottica che offre una visione d’insieme sul tema della valorizzazione del patrimonio pubblico reso disponibile in formato aperto declinato in ogni contesto regionale.  

 

Documenti di Indirizzo

Digital Single Market Strategy

La Commissione, avendo realizzato l’importanza del patrimonio informativo, punta ad innovare il mercato unico europeo attraverso la Digital Single Market strategy. Tra le principali priorità strategiche rientra l’adozione di un quadro normativo che punti ad incoraggiare e agevolare il riutilizzo dei dati prodotti dal settore pubblico, minimizzando qualsiasi tipo di vincolo giuridico, tecnico e finanziario.

 

Comunicazione della Commissione Europea 2014/C 240/01
Orientamenti sulle licenze standard raccomandate, i dataset e la tariffazione del riutilizzo dei documenti.

 

Comunicazione della Commissione Europea “Costruire un’economia dei dati europea”
La Comunicazione è parte della strategia UE Digital Single Market. L'iniziativa mira a promuovere il miglior uso possibile delle potenzialità di dati digitali a vantaggio dell'economia e della società attraverso il superamento delle barriere che impediscono la libera circolazione dei dati, al fine di realizzare un mercato unico europeo.

 

Piano Triennale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione 2019-2021 

Il Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione è il documento indirizzo strategico per mettere in atto una strategia condivisa con tutti i possibili attori della trasformazione digitale del Paese: Pubblica amministrazione, cittadini, imprese, mercato, mondo della ricerca.

Il Piano 2019-2021 prosegue o integra le linee di azione della versione 2017-2019 e ne aggiunge altre, in un nuovo quadro di collaborazione strutturata con tutti gli interlocutori.

 

Strategia Europea per i dati

La Strategia Europea per i dati mira a creare uno spazio unico europeo dei dati, in cui i dati personali e non personali, compresi quelli riservati, siano sicuri. Attraverso il mercato unico viene garantito a tutti i settori (imprese, ricercatori e autorità pubbliche), l’accesso facilitato ad una grande quantità di dati sicuri, consentendo una generale crescita economica.  

 

Gestione licenze

Secondo quanto previsto dal D. Lgs. n. 36/2006 per licenza si intende “il contratto, o altro strumento negoziale, redatto ove possibile in forma elettronica, nel quale sono definite le modalità di riutilizzo dei documenti delle pubbliche amministrazioni o degli organismi di diritto pubblico”.

Tenuto conto di quanto previsto dalle norme di attuazione della direttiva PSI, le licenze usate per i dati aperti devono consentire, in generale, il riutilizzo dei dati anche per finalità commerciali.

In tale ottica, come previsto nelle Linee guida per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, viene promossa l’adozione generalizzata della licenza Creative Commons nella sua versione 4.0 (CC-BY 4.0), quale licenza standard per i dati aperti.

Per una panoramica sui diversi tipi di licenza e delle loro caratteristiche è disponibile una specifica sezione sull’European Data Portal dove sono riportate anche le versioni 1.0 e 2.0 della “Italian Open Data License” (IODL), proposte da FORMEZ PA.

I termini della licenza IODL 2.0 sono qui riportati.

 

Contesto internazionale degli Open Data

Quarto Piano Nazionale d’Azione Open Government Partnership
Il piano di azione italiano che definisce attività e impegni dell’Italia quale membro di Open Government Partnership, iniziativa internazionale multilaterale per l’apertura, la trasparenza e la partecipazione civica. 

 

Open Data Charter 
L'Open Data Charter è una iniziativa multi-stakeholder di portata internazionale in cui diversi Paesi e Città, tra cui l'Italia, si impegnano a ad attuare politiche di apertura del patrimonio informativo delle pubbliche amministrazioni.