L’Unione europea adotta il nuovo European Interoperability Framework

Pubblicato il: Venerdì 24 Marzo 2017
European Interoperability Framework

Il nuovo European Interoperability Framework (EIF), presentato nel corso del Digital Day 2017 di Roma, viene adottato dall’Unione europea il 23 marzo 2017 con l’obiettivo di rafforzare il mercato unico digitale in Europa creando un ambiente favorevole alla collaborazione di tutte le amministrazioni pubbliche che espongono servizi digitali.

 

L’European Interoperability Framework fornisce indicazioni specifiche su come impostare i servizi pubblici digitali in maniera interoperabile tra loro, fornendo raccomandazioni operative su come migliorare la governance, stabilire relazioni tra le diverse organizzazioni, semplificare i processi a supporto dei servizi e assicurarsi che la legislazione esistente in materia favorisca gli sforzi di interoperabilità di tutti i soggetti coinvolti.

 

La prima versione del European Interoperability Framework è stata adottata nel 2010. La revisione del 2017 risponde alle esigenza di adattare l’EIF alla innovazioni introdotte un settore in continua evoluzione come quello delle tecnologie dell’informazione. L’European Interoperability Framework 2017 include inoltre importanti novità sul tema dei dati aperti e del cloud computing, entrambi di rilevanza strategica per l’Unione europea.

 

La nova versione dell’EIF - sviluppata nell'ambito del programma ISA -  è composta da 47 raccomandazioni operative rivolte a cittadini, imprese, centri di ricerca, istituzioni accademiche, amministrazioni pubbliche e imprese che forniscono servizi alle amministrazioni pubbliche. Le raccomandazioni di interoperabilità sono state rese più specifiche, rimarcando attenzione sull’apertura dei dati, sulla gestione delle informazioni e sulla governance dei servizi digitali integrati.

 

Maggiori informazioni sono disponibili alla pagina dedicata al nuovo European Interoperability Framework sul sito dell’Unione europea.