Si definisce il quadro normativo di riferimento per la circolazione dei dati non personali in Europa

Pubblicato il: Giovedì 21 Settembre 2017
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Favorire e incentivare lo scambio di dati tra i Paesi membri è uno degli obiettivi fondamentali che l’Unione europea si è posta attraverso la strategia per il mercato unico digitale. In particolare, con la recente revisione intermedia della strategia per il digitale, la Commissione ha posto l’accento sulla necessità di Costruire un'economia dei dati europea basata – tra le altre cose – su una migliore collaborazione tra le amministrazioni pubbliche in Europa e sul superamento della barriere tecnologiche (standard) con cui vengono trasmessi e archiviati i dati.

 

Proprio al fine di sfruttare appieno il potenziale dell'economia dei dati, la Commissione ha proposto una nuova serie di norme per disciplinare il libero flusso di dati non personali nell'UE. Insieme al Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, riferimento per le disposizioni relative al trattamento dei dati vincolati da privacy, le nuove misure relative ai dati non personali nascono in riposta alla necessità di disciplinare l'archiviazione e l'elaborazione di tutti quei dati non classificabili come dati personali degli utenti.

 

Il quadro per il libero flusso dei dati non personali in Europa si sviluppa sulla base di alcuni principi giuda per la definizione delle norme:

  • il principio del libero flusso transfrontaliero di dati non personali: gli Stati membri non possono più imporre alle organizzazioni di localizzare l'archiviazione o l'elaborazione dei dati all'interno dei propri confini. Le restrizioni saranno giustificate soltanto per motivi di pubblica sicurezza. Gli Stati Membri saranno tenuti a comunicare alla Commissione i requisiti già in vigore o nuovi in materia di localizzazione dei dati. Il libero flusso dei dati non personali renderà più facile e meno costoso per le imprese operare a livello transfrontaliero senza dover duplicare i sistemi informatici o salvare gli stessi dati in luoghi diversi;
  • il principio della disponibilità dei dati per i controlli previsti dalla legge: le autorità competenti potranno esercitare i diritti di accesso ai dati indipendentemente dal luogo di archiviazione o elaborazione nell'UE. Il libero flusso dei dati non personali non pregiudicherà gli obblighi delle imprese e delle altre organizzazioni di fornire determinati dati per i controlli previsti dalla legge;
  • l'elaborazione di codici di condotta a livello dell'UE per abolire gli ostacoli che impediscono di cambiare fornitore di servizi di archiviazione sul cloud o di ritrasferire i dati nei sistemi informatici degli utenti.

Le nuove misure inoltre integrano la normativa in materia di protezione dei dati personali e rappresentano un ulteriore passo avanti verso una gestione dei dati veramente funzionale a livello europeo.

 

Attraverso l’approvazione di queste nuovo quadro normativo la Commissione vuole aumentare la certezza giuridica e insieme rafforzare la fiducia delle imprese e delle organizzazioni nel mercato dei dati. Secondo le previsione della UE il nuovo quadro normativo per il libero flusso dei dati non personali aprirà la strada a un vero e proprio mercato unico dell'UE dell'archiviazione e dell'elaborazione dei dati, creando un settore europeo di servizi di cloud competitivo, sicuro e affidabile e riducendo i prezzi per gli utenti dei servizi di archiviazione ed elaborazione dei dati. La stima economica della crescita aggiuntiva del PIL dell'UE derivante della approvazione del nuovo quadro per il libero flusso dei dati non personali in Europa pari a 8 miliardi di EUR all'anno.