Quanti sono gli open data in Italia?

Pubblicato il: Mercoledì 29 Febbraio 2012

 

Le iniziative di open data avviate in Italia e il numero di data set rilasciati non sono ancora paragonabili a contesti più maturi come quello statunitense o britannico, ma il movimento italiano sta attualmente vivendo una fase di grande crescita. Da uno studio condotto dallo staff del Portale dati.gov.it fatto su tutte le iniziative di open data avviate in Italia e mappate sul sito emerge un numero di data set aperti ben più elevato rispetto ai dati catalogati al momento (180 dataset), una prima stima di tutti i data set italiani in formato aperto è di oltre 1600 unità. Un numero incoraggiante destinato a crescere ulteriormente, infatti, negli ultimi tempi stanno nascendo costantemente (quasi a cadenza settimanale) iniziative importanti di apertura avviate da amministrazioni locali e centrali.

 

Il differenziale, dal punto di vista quantitativo, tra i dati catalogati su dati.gov.it e il numero di data set stimati è molto elevato, la spiegazione non è riconducibile ad un’unica motivazione, ma sono almeno tre i fattori condizionanti: 

 

  • Sono stati catalogati su dati.gov.it solo una parte dei dataset aperti e pubblicati nei siti degli enti;
  • Ci sono esempi di datawarehouse, interrogabili anche tramite query, per i quali le estrazioni si basano su un numero di data set non sempre facilmente desumibile;
  • Alcune modalità di sviluppo dei siti/cataloghi di dati aperti, soprattutto quelli più evoluti, non permettono una  catalogazione ‘classica’ dei data set;

 

Per quanto riguarda il primo punto, su dati.gov.it  risultano solamente i data set  direttamente segnalati dalle amministrazioni o scelti dalla redazione, in attesa di un ampliamento del catalogo attraverso sistemi automatici di scambio di dati. Questo aspetto è sicuramente rilevante per comprendere la stima effettuata, ad esempio dei 290 data set pubblicati attualmente su dati.piemonte.it , sul nostro sito - per ora - hanno trovato spazio solo  14 di questi. Un discorso analogo può essere fatto per i recenti geodati della Provincia autonoma di Trento, solo 5 data set pubblicati su dati.gov.it a fronte di un numero complessivo pari a 161 disponibili sul geo-portale provinciale. Per superare questa asimmetria  tra il portale nazionale e i portali dei dati aperti delle amministrazioni (principalmente per il livello amministrativo regionale) sono stati avviati dei tavoli di lavoro finalizzati a concordare e implementare degli standard di interoperabilità in grado di favorire tale allineamento e l'aggiornamento costante dei dati.

 

Il secondo punto fa riferimento ai datawarehouse, ovvero punti di accesso alle informazioni - spesso interrogabili tramite delle query - in grado di restituire all’utente un’informazione dinamica, quindi  personalizzabile in base alle specifiche richieste. Un esempio per questo tipo di contenuti, molto rappresentativo anche per la quantità di dati disponibili, è il datawarehouse  I.Stat, con le sue 19 aree tematiche permette di visualizzare ed esportare una quantità elevatissima di dati statistici prodotti dall’Istituto Nazionale di Statistica.  Dalla stima effettuata il datawarehouse  di Istat rende disponibili oltre 500 data set  utilizzati per alimentare il servizio.

 

L’ultimo dei tre fattori tenuti in considerazione per la stima quantitativa dei dati aperti delle pubbliche amministrazioni è il caso dei Linked Open Data (LOD). Un esempio esplicativo può essere fatto prendendo in considerazione dati.camera.it: al momento i dataset disponibili sul portale della Camera sono 46, ma vengono archiviati su dati.gov.it in solo due schede descrittive che linkano ai punti di accesso principale ai dati.