Provincia autonoma di Trento: i dati aperti ora sono legge

Pubblicato il: Lunedì 23 Luglio 2012

La Provincia autonoma di Trento si dota di una legge per la diffusione del software libero, dei dati pubblici in formato aperto, la promozione della società dell’informazione e dell’amministrazione digitale.
 
La legge approvata è rappresentata dal testo unificato dei disegni di legge n.249 “Norme in materia di adozione del software libero e open source, dei formati di dati aperti e di diritti digitali del cittadino” e n.6 “Promozione e diffusione della cultura informatica e superamento del divario digitale”.
 
Ecco i principali punti previsti:

  • viene istituito il Sinet (sistema informatico elettronico trentino) come superamento del Siep (sistema informativo elettronico provinciale) nato con la l.p. 10/1980; la Giunta provinciale adotta ogni anno il piano generale di sviluppo del Sinet;
  • la Pat utilizza programmi basati su licenze di software libero e a codice sorgente aperto nei suoi sistemi informatici; assicura la pubblicazione del codice sorgente delle applicazioni sviluppate per proprio conto secondo licenze di tipo Floss (free libre open source software); diffonde il Floss nel mondo della scuola;
  • la Pat mette in circolazione gratuita, soprattutto attraverso Internet, i dati pubblici (e non riservati) di cui dispone, utilizzando formati informatici aperti;
  • la Pat può istituire il Polo archivistico digitale territoriale del Trentino, per lavorare alla de materializzazione dei procedimenti amministrativi e all'archiviazione digitale dei documenti;
  • la Pat promuove e sostiene i progetti di e-government e le iniziative per lo sviluppo della cultura digitale, anche con contributi per l'acquisizione di strumenti tecnologici.

 
All’interno dell’articolo 9 “Pubblicazione e riutilizzo dei dati pubblici e dei documenti contenenti dati pubblici” viene dato forte rilievo al ruolo della Provincia che deve assicurare disponibilità, accesso, fruizione, trasmissione e conservazione di tutti i dati pubblici di cui è titolare. I dati, come si legge nel testo di legge, devono essere pubblicati attraverso formati aperti definiti dagli standard internazionali e con il massimo livello di granularità. Altro aspetto importante, relativo alle licenze che dovranno essere applicate ai dati resi disponibili, è che quest’ultime dovranno garantire il maggior livello di riuso possibile, anche per fini commerciali.
 
Quest'ultima iniziativa non rappresenta la prima 'azione di apertura' avviata dall’Amministrazione, infatti, già da qualche mese è disponibile in formato aperto parte della banca dati SIAT (Sistema Informativo Ambiente e Territorio). Quindi, si tratta di un percorso avviato già da tempo, verso la completa messa a disposizione dei cittadini del patrimonio informativo dell'Ente, un'opportunità di crescita per tutto il territorio provinciale.
 
Fonte: Consiglio della Provincia autonoma di Trento