Il portale dei dati aperti della Lombardia: dati.lombardia.it

Pubblicato il: Venerdì 23 Marzo 2012

Il programma dell’Agenda Digitale Lombarda rappresenta una importante evoluzione per la strategia digitale della Lombardia. Attraverso il DGR 2585 del 30/11/2011, la Regione si dota di una strategia per la creazione di un modello di governo aperto che punta su sei principali aree d’intervento:
 

  • Divario digitale
  • Infrastrutture abilitanti e servizi digitali
  • Interoperabilità e standard
  • Patrimonio informativo pubblico
  • Cittadinanza digitale
  • Ricerca e innovazione nell’ICT

 
Più nel dettaglio, per quanto riguarda l’utilizzo del patrimonio informativo pubblico per la creazione di nuovi servizi digitali alimentati dai dati messi a disposizione delle amministrazioni, è stato appena presentato il portale dei dati aperti della Lombardia.
 
Il portale diventa il punto di accesso principale alle informazioni prodotte dall’Amministrazione e dagli enti che fanno parte del sistema regionale. I dataset sono disponibili per il download in cinque diversi formati, dal file CSV a formati più evoluti e adatti al riuso delle informazioni come l’XML o JSON. Inoltre, per ogni dataset è possibile visualizzare le informazioni in maniera dinamica, ad esempio in tabelle che permettono di creare delle viste sulla base dei criteri scelti dall’utente o per le informazioni geografiche visualizzare i dati direttamente su mappa.
 
Per creare valore - anche economico - attraverso i dati rilasciati e favorire lo sviluppo di applicazioni e sevizi innovativi, nella scheda dei metadati – per ogni dataset – vengono messe a disposizione degli utenti (soprattutto per gli sviluppatori di applicazioni) le API (Application programming interface) dei dataset, per accedere  alle informazioni in maniera automatica, attraverso applicazioni.
 

L’accesso e l’utilizzo di documenti, dati e informazioni in possesso di enti pubblici da parte di persone fisiche e giuridiche a fini commerciali e non, diversi dallo scopo iniziale per i quali sono stati prodotti, può creare un grande valore aggiunto e generare nuovi servizi e nuove applicazioni.

 
Tutti i dati possono essere liberamente fruiti e riutilizzati per la creazione di qualsiasi tipo di opera derivata, la licenza con la quale vengono rilasciati è la IODL v2.0. La Lombardia è tra le prime amministrazioni – insieme all’INPS, il Comune di Udine, l’ARPAV  e il Comune di Torino – ad aver adottato la nuova versione della Italian Open Data License.