Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2019- 2021

Pubblicato il: Mercoledì 20 Marzo 2019
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L’Agenzia per l’Italia Digitale ha reso disponibile il Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2019- 2021, documento che detta indirizzi per mettere in atto una strategia condivisa con tutti i possibili attori della trasformazione digitale del Paese: Pubblica amministrazione, cittadini, imprese, mercato, mondo della ricerca. Il Piano viene pubblicato dopo essere stato presentato alla Conferenza Stato Regioni e condiviso con la Commissione speciale Agenda Digitale in modo da condividere il percorso attuativo, dando seguito al coinvolgimento delle Pubbliche amministrazioni locali e centrali durante la fase di stesura e raccordo.

 

Il piano

Il Piano 2019-2021 prosegue o integra le linee di azione della versione 2017-2019 e ne aggiunge altre, in un nuovo quadro di collaborazione strutturata con tutti gli interlocutori. In particolare il Piano continua il consolidamento di attività già avviate come la razionalizzazione dei data center pubblici e l’adozione del Cloud nelle amministrazioni italiane quale tecnologia prioritaria per consentire risparmi di costi e maggiore sicurezza. Stabilisce l’evoluzione e la più capillare diffusione dei servizi digitali, tra cui carta d’identità elettronica, SPID e pagoPA. Punta al rafforzamento delle competenze manageriali e digitali all’interno delle pubbliche amministrazioni con iniziative concrete di sensibilizzazione e formazione. Il Piano inoltre delinea azioni totalmente dedicate al mondo delle imprese, per favorire l’investimento in innovazione del tessuto economico e produttivo.

 

Le novità del piano

Tra le nuove misure previste, anche azioni per l’innovazione dei servizi pubblici declinando il paradigma dell’open innovation, iniziative volte a integrare le azioni per semplificare il trasporto delle merci e per ridurre i costi della catena logistica con una visione che concilia le esigenze di mobilità di persone e merci e le strategie per l’adozione - a livello nazionale - delle tecnologie emergenti, come la Blockchain e l’Intelligenza artificiale.

 

Il Piano Triennale aggiorna la strategia di trasformazione digitale per lo sviluppo dell’informatica pubblica italiana e contiene diverse novità:

 

  • il recepimento delle ultime modifiche introdotte del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) e delle recenti direttive e regolamenti europei sull’innovazione digitale;
  • il rafforzamento del paradigma Cloud della PA con l’applicazione del principio cloud first;
  • la definizione di Modelli e strumenti per l’innovazione per la PA con un’attenzione ai temi dell’open innovation e al paradigma smart landscape;

 

Il Piano rappresenta quindi uno strumento in continua evoluzione, che va nella direzione di un coinvolgimento sempre più esteso delle amministrazioni che operano sul territorio ma anche dei veri destinatari finali della trasformazione digitale della PA.

 

 

Dati della Pubblica Amministrazione

Il Capitolo 5 del Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2019- 2021 è dedicato alla strategia volta a valorizzare al meglio il patrimonio informativo detenuto dalla pubblica amministrazione italiana.  Il Piano individua due aree di azione per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico: le basi di dati di interesse nazionale e i dati aperti.

 

Sono previste nel prossimo triennio una serie di azioni per l’avvio di una strategia condivisa con le amministrazioni titolari delle banche dati di interesse nazionale, finalizzata alla definizione dei piani di sviluppo e all’aggiornamento dei servizi per l’utilizzo delle basi dati. Tale strategia prevede azioni funzionali ai processi di condivisione e di riutilizzo dei dati, riconducibili alla creazione di vocabolari controllati e modelli di dati. In continuità con il precedente Piano Triennale, l’obiettivo è quello di promuovere e intercettare la richiesta di riutilizzo dei dati per settori di interesse, con il coinvolgimento (e il sostegno) del governo regionale e locale, attivando un dialogo con le imprese e la società civile.

 

Dati aperti

In particolare sul tema dei dati aperti il Piano pone al centro della strategia il riutilizzo dei dati, visto come il fine ultimo delle politiche di Open data, ovvero del processo che mira a rendere disponibili a tutti, per qualunque finalità, anche commerciale, i dati in possesso di enti pubblici. In continuità con gli obiettivi e le azioni previste dal precedente Piano Triennale, permane anche per il prossimo triennio la necessità di dare seguito all’adozione del protocollo definito nell’ambito del gruppo di lavoro “Data e open data management” del Comitato di pilotaggio presso il Dipartimento della Funzione Pubblica per gli interventi OT11 e OT2, realizzati nel quadro dell’Accordo di partenariato Italia. Tale protocollo prevede, in particolare, il popolamento del Catalogo nazionale dati.gov.it, nel quale sono documentati, sulla base del profilo di metadati DCAT-AP_IT, i dati aperti resi disponibili dalle amministrazioni.

 

Rispetto ai dati aperti il Piano si pone i seguenti obiettivi strategici di medio periodo:

  • Promuovere e intercettare la richiesta di riutilizzo dei dati, in particolare sul territorio, per settori di interesse, con il coinvolgimento (e il sostegno) del governo regionale e locale, attivando un dialogo con le imprese e la società civile, per capire meglio come stimolare l’incontro tra domanda e offerta di dati. Raccordare tale obiettivo con le azioni previste nel contesto dell’Open Government Partnership (OGP) anche in coerenza con le azioni previste in tale ambito;
  • diffondere la cultura dei dati aperti, presso amministrazioni e imprese, basandosi su azioni inclusive volte a favorire la comprensione delle potenzialità legate al riutilizzo dei dati, evitando nel contempo nuovi o maggiori oneri per le amministrazioni;
  • porre in essere azioni coordinate tra amministrazioni centrali, regionali e locali, per particolari domini o ecosistemi, finalizzate all’apertura di dati aventi lo stesso oggetto ma contenenti informazioni diverse che si completano a vicenda (continuità per dominio);
  • promuovere azioni programmate per rendere alcuni dataset regionali disponibili in tutte le regioni, in modo da avere copertura su tutto il territorio nazionale (continuità per territorio).

 

 

Approfondimenti

Di seguito una serie di riferimenti utili resi disponibili dall’Agenzia per l’Italia di gitale per approfondire tutto quello che riguarda il Piano Triennale