Open Data INPS, 573mila download e nuove API

Pubblicato il: Giovedì 04 Luglio 2013

Sottoscritta il 19 giugno dagli otto Presidenti dei Paesi del G8 l’Open Data Charter pone i Governi di fronte all’impegno di esporre e valorizzare il patrimonio informativo accumulato e prodotto della rispettive pubbliche amministrazioni secondo cinque principi guida e alcuni passaggi operativi. In particolare l’allegato tecnico all’Open Data Charter declina in maniera operativa i principi generali definendo priorità e indicando le azioni collettive che gli otto paesi dovranno adottare per armonizzare a livello internazionale l’apertura dei rispettivi dati governativo in formato aperto.
 
Ed è sempre nell’allegato tecnico all’Open Data Charter che si fa riferimento a 14 categorie tematiche definite come “high value data”, cioè quei dati che, una volta aperti, produrrebbero un forte ritorno in termini riutilizzo e  - conseguentemente - di sviluppo economico.  Tra le 14 categorie ad alto valore individuate nel documento del G8 c’è anche “Social mobility and welfare”, che in Italia può essere ben rappresentata da Open Data INPS, il datastore che espone i dati aperti dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.   
 
Lanciato nel marzo 2012 , la sezione Open Data dell’Inps (cui si accede dall’home page del sito istituzionale) pubblica oggi più di 320 dataset scaricabili nei formati Excel, CSV e XML e rilasciati con licenza Italian Open Data License 2.0.  In piena aderenza con la logica del riuso dei dati l’INPS dedica spazio agli sviluppatori che utilizzano i dati  del portale attraverso una form di segnalazione delle applicazioni realizzate e, insieme, permette di visualizzare il numero e la localizzazione dei downolad attraverso una mappa interattiva e costantemente aggiornata. Il riutilizzo del patrimonio informativo dell’Istituto è stato di recente implementato con la pubblicazione di 172 dataset (tra Welfare e Amministrazione Trasparente): inoltre, è prevista (entro luglio 2013) l’esposizione di tutto il datastore in formato OWL, frutto del completamento del progetto Linked Open Data.
 
Da luglio 2013, inoltre, l’Inps rende accessibili i propri dati anche attraverso delle specifiche API (Application programming interface) che consentono al tempo stesso un accesso più semplice agli sviluppatori di applicazioni nonché un’estrazione più agile e diretta dal datastore Inps al portale dati.gov.it
 
Inoltre, precorrendo le best practises evidenziate nell’allegato tecnico dell’Open Data Charter G8 le API Inps consentono di eseguire un bulk download (in Json-LD) direttamente da chiamata API: in questo modo è possibile operare offline su un datacatalog Inps sempre aggiornato e strutturato semanticamente attraverso i Vocabolari DCAT e FOAF e DublinCore.
 
Nel corso dell’ultimo anno dal sito Inps  sono stati scaricati oltre 573mila dati in formato aperto, di cui il 10% è stato eseguito dall’estero. E gli utenti, che possono lasciare un suggerimento ed  esprimere la propria opinione su ogni singolo dataset, hanno mostrato un gradimento significativo attribuendo un voto che supera il 7 (su un valore massimo di 10).