Open Data in Europa, un mercato da 325 miliardi di euro nei prossimi 5 anni

Pubblicato il: Mercoledì 25 Novembre 2015

In occasione del lancio della versione beta del nuovo portale paneuropeo degli open data Capgemini ha pubblicato due studi sull’impatto economico e sociale dei dati aperti, Open Data Maturity in Europe 2015: Insights into the European state of play e Creating Value through Open Data: Study on the Impact of Re-use of Public Data Resources. I paesi presi in esame da queste valutazioni comprendono i 28 Paesi UE più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. I report sono stati richiesti dalla Commissione Europea nell'ambito del programma Connecting Europe Facility che sostiene l'implementazione dell'infrastruttura Open Data in Europa.

Lo studio Capgemini Creating Value through Open Data stima che le dimensioni del mercato europeo legato agli Open Data sarà pari a 325 miliardi di euro per il periodo 2016-2020. La previsione indica l'aumento delle transazioni sul mercato come uno dei fattori trainanti dell’economia generata dai dati aperti così come la creazione di posti di lavoro attraverso la fornitura di servizi e prodotti basati sugli Open Data, il risparmio sui costi e una maggiore efficienza derivante da una più profonda conoscenza condivisa. Ad esempio, sempre secondo l’indagine di Capgemini, l’impiego efficace degli Open Data potrebbe far risparmiare 629 milioni di ore di inutile attesa sulle strade dell'UE e contribuire a ridurre il consumo di energia del 16%. Nel 2020 i risparmi accumulati sui costi per le pubbliche amministrazioni europee che utilizzeranno gli Open Data dovrebbero raggiungere 1,7 miliardi di euro. Però, precisa Capgemini nella sua analisi, per poter davvero sfruttare i vantaggi derivanti dai dati aperti e realizzare le previsioni nella loro ipotesi più ottimistica è necessario che l’adozione di politiche di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico attraverso l’Open Data continuino, fino a raggiungere un più alto livello di maturità.

A questo proposito Open Data Maturity in Europe 2015, il secondo dei due report rilasciati da Capgemini, propone due indicatori chiave per misurare la diffusione dell’open data nei paesi UE:  Readiness e Maturity. L'indicatore Readiness misura la consistenza delle di politiche a favore dell’open data adottate dai singoli Paesi; il coordinamento a livello nazionale; l’adozione di Linee guida a supporto dell’open data; il recepimento della direttiva PSI 2.0. L’indicatore, invece, Maturity si basa sia sulla maturità delle politiche nazionali di promozione dell’Open Data che sulla qualità e quantità delle funzioni messe a disposizione dai portali nazionali. Nonostante ci siano ancora una serie di “barriere di natura politica, giuridica e tecnica” che frenino la piena valorizzazione dell’open data nei Paesi europei, l’incrocio dei due indicatori proposti da Capgemini restituisce una situazione positiva dell’Europa nel suo complesso.  Nel rating di Capgemini l’Italia si posiziona tra i prima dieci paesi UE, considerati “trend setters”, cioè in più avanzati sul piano dell’adozione delle politiche pubbliche e dotati di solidi portali open data nazionali.