Online il data store della Città di Bologna

Pubblicato il: Sabato 07 Aprile 2012

A pochi mesi dal lancio del portale regionale dati.emilia-romagna.it anche la città di Bologna si dota di dati.comune.bologna.it, un proprio data store dedicato alla raccolta e all’esposizione dei dati aperti prodotti dal comune. Lo scopo di questa iniziativa, come si legge sul sito, “è di permettere ad aziende, associazioni e cittadini di utilizzare e valorizzare i dati dell' Amministrazione, migliorando l’accessibilità delle informazioni e sviluppando nuove applicazioni a beneficio di tutta la comunità”.

 

Raccordo con l’Agenda digitale
Da tempo Iperbole 2020, la rete civica del Comune, ha attivato un percorso di promozione e accompagnamento all’Agenda digitale della Città di Bologna, finalizzato a coinvolgere la cittadinanza, la società civile e il tessuto produttivo attraverso l’uso della tecnologia. Ed è proprio in questo contesto che dati.bologna.it si inserisce, diventando il luogo dove i dati pubblici aperti della città emiliana vengono aggregati e messi a disposizione di tutti i soggetti interessati. Di seguito le silde messe a disposizione dello staff di progetto che illustrano il percorso progettuale dell'iniziativa:

Open data Comune di Bologna

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Il portale
dati.bologna.it al momento del suo lancio ospita più di 70 dataset, organizzati per aree tematiche, tag liberi e anno di pubblicazione. L’architettura del sito si sviluppa in cinque sezioni principali:

  • Scarica i dati, da cui si accede alla navigazione nei dataset aperti del Comune
  • Hai un’idea?, un form di dialogo con gli utenti
  • Casi d’uso, che permette di proporre riutilizzi creativi dei dati allo staff di progetto
  • Notizie, sezione dedicata alla raccolta delle news sui temi dell’open data e dell’Open government
  • Statistiche, dove – in piena logica di trasparenze e condivisione della informazioni – è possibile visualizzare gli analytics di accesso al sito

Gli utenti del portale possono inoltre abbonarsi ai feed RSS del sito, e, insieme, seguire gli sviluppi dell’iniziativa sui principale social media: Facebook, Twitter e Tumbrl

 

Open data index
Particolare interesse suscita in fine lo sviluppo, da parte del Comune di Bologna, di un indice che misura la propensione di un'applicazione alla pubblicazione dei dati. Per ogni applicazione l'indice, su una scala da 0 a 100, prende in considerazione i seguenti 5 parametri:

  1. il livello di open data già raggiunto e i suoi potenziali per cittadini, imprese e istituzioni
  2. la facilità di esportazione delle informazioni
  3. le tipologie di formati in cui si mettono a disposizione i dati
  4. la qualità dei dati disponibili
  5. la tempestività dei dati disponibili in relazione alle finalità d'uso

La momento questa metodologia rappresenta il primo tentativo fatto da una pubblica amministrazione italiana di misurare secondo criteri oggettivi e definiti la propensione dei proprio dati ad essere esposti in formato aperto.