Nuove regole per la PSI in Europa

Pubblicato il: Venerdì 21 Giugno 2013

Il 13 giugno 2013 il Parlamento europeo ha approvato la bozza di revisione della Direttiva 2003/98/EC in tema di riuso della PSI (Public Sector Information), gli stati membri dell’Unione hanno due anni di tempo per recepire nelle legislazioni nazionali le modifiche apportate, mentre la Commissione si impegna per la redazione di una serie di linee guida sui principali ambiti di applicazione.
 
Neelie Kroes (Commissione Europea): 

Today we can celebrate our efforts to bring government data closer to citizens and businesses in Europe. We are finally getting the much needed legal framework to boost the economy and create new jobs.

 
Tra le principali novità, le modifiche apportate al testo mirano a creare un vero e proprio diritto al riuso delle informazioni del settore pubblico, tutti i dati pubblici non coperti da particolari elementi di eccezionalità sono riutilizzabili liberamente. Inoltre, molto importante è l’inclusione nella Direttiva delle informazioni prodotte dalle istituzioni culturali come i musei, le biblioteche o gli archivi. Per quanto riguarda i costi, le istituzioni potranno richiedere  per il rilascio delle informazioni - eventualmente - solo i costi marginali di produzione.
 
Nel prossimo biennio gli stati membri dell’Unione dovranno recepire nei proprio ordinamenti nazionali la nuova Direttiva. Presumibilmente ciò porterà ad una maggiore disponibilità di dati in formati machine-readable e aperti, questo secondo la Commissione europea sarà un elemento decisivo in chiave di sviluppo economico e in termini di trasparenza nel settore pubblico. Sviluppatori, programmatori, cittadini avranno la possibilità di creare nuovi prodotti o creare valore attorno a servizi esistenti partendo da dati disponibili gratuitamente (o a costi molto ridotti).
 
 
Fonte: http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-13-555_en.htm