Lanciata la strategia europea per l'open data

Pubblicato il: Lunedì 12 Dicembre 2011

Il Commissario europeo per l'Agenda Digitale, Neelie Kroes, ha annunciato strategia sui dati aperti per l'Europa. Come si legge sul sito della Commissione la strategia segue tre assi principali di attuazione: i) l’UE darà l'esempio, mettendo gratuitamente a disposizione del pubblico il suo patrimonio di informazioni grazie a un nuovo portale di dati; ii) saranno create in tutta l'Unione condizioni eque di concorrenza in materia di accessibilità dei dati; iii) è prevista una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro da erogare nel periodo 2011-2013 per finanziare la ricerca volta a migliorare le tecnologie di gestione dei dati.
 
Gli orientamenti della Commissione in materia di dati pubblici aperti sembrano molto orientati a stimolare l’economia europea attraverso nuovi utilizzi della informazioni pubbliche. Dalle stime fatte, il rilancio dell’open data a livello europeo dovrebbe dare un contributo all'economia quantificabile in 40 miliardi di euro all'anno.
 
Inoltre, per favorire ulteriormente il riutilizzo creativo delle informazioni pubbliche, la Commissione si propone di aggiornare i seguenti punti della Direttiva 2003/98/CE:

  • generalizzare la norma secondo cui tutti i documenti messi a disposizione dal settore pubblico possono essere riutilizzati per qualsiasi scopo, commerciale o non commerciale, se non sono tutelati dal diritto d'autore di terzi;
  • stabilire il principio che gli enti pubblici non possono addebitare costi superiori a quelli necessari per soddisfare una singola richiesta di dati (costi marginali); in pratica ciò significa che la maggior parte dei dati sarà messa a disposizione a titolo gratuito, o pressoché gratuito, salvo in casi debitamente giustificati;
  • rendere obbligatoria la diffusione dei dati in formati a lettura ottica di uso comune, per garantirne un effettivo riutilizzo;
  • introdurre una supervisione regolamentare per garantire il rispetto di questi principi;
  • ampliare in modo deciso il campo di applicazione della direttiva per includervi, per la prima volta, biblioteche, musei e archivi; le norme del 2003 in vigore si applicheranno ai dati delle istituzioni citate.

 
In fine la Commissione lancerà, nella primavera del 2012, un "portale paneuropeo dei dati aperti", che avrà il compito di aggregare a livello centrale i dati provenienti da da tutte le istituzioni, organismi e agenzie dell'Unione europea e dalle autorità nazionali, come Dati.gov.it.
 
FONTE: europa.eu