Catalogo delle Basi dati della pubblica amministrazione

Pubblicato il: Martedì 04 Ottobre 2016

La disponibilità di dati pubblici presenti su dati.gov da oggi si allarga ulteriormente con la possibilità di accedere al Catalogo delle Basi di Dati della PA direttamente dal Portale nazionale dei dati aperti. Il Catalogo delle Basi di Dati della PA contiene in primis le informazioni relative alle basi di dati gestite dalle amministrazioni per il perseguimento dei propri fini istituzionali o comunque connesse ai compiti di servizio pubblico (come ad esempio la Banca D'Italia, la Regione Puglia, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, la Città Metropolitana di Milano, e molti altri ancora).

 

Le informazioni contenute nel Catalogo delle Basi dati sono state raccolte dall’Agenzia per l’Italia digitale traverso comunicazione diretta degli Enti pubblici, come previsto dal Decreto legislativo D.L. n. 90/2014, convertito in Legge 11 agosto 2014, n. 114. Alla realizzazione del Catalogo ha collaborato anche l’Università Ca’ Foscari di Venezia, mediante l’impiego di tecnologie open source. I dati presenti nel Catalogo delle Basi di Dati della PA sono aggiornati al giugno 2015 e contengono informazioni relative a 13.822 amministrazioni con almeno una base di dati, per un totale di 159.725 basi di dati, e oltre duecentomila  applicazioni software che utilizzano dette basi di dati.

 

L’accesso, la navigazione e il download dei dati del Catalogo delle Basi di Dati della PA è pubblico e gratuito per tutti; inoltre, il dataset che alimenta il Catalogo delle Basi dati è rilasciato in formato aperto con licenza di tipo CC-BY. Il Catalogo delle Basi dati è esplorabile attraverso una interfaccia di ricerca, sia in modalità full text che avanzata.

 

La diponibilità del Catalogo delle Basi di Dati rappresenta inoltre una importante occasione di accountability per la PA nei confronti dei cittadini. Infatti gli utenti che volessero richiedere l’apertura di dataset afferenti a una specifica area tematica o a una determinata area territoriale non ancora rilasciati in open data possono utilizzare il Catalogo per individuare tutti i riferimenti dell’amministrazione che ne detiene la titolarità e quindi avanzare la propria richiesta in maniera puntuale.