La Carta dei Dati Aperti del G8 per la trasparenza e lo sviluppo

Pubblicato il: Martedì 18 Giugno 2013

Si svolge il 17 e 18 giugno nei pressi del Lago Erne, nel Nord dell’Irlanda, il trentanovesimo meeting dei Paesi del G8, che quest’anno da ampio spazio ai temi della trasparenza e dei dati aperti. Dal gennaio 2013 la Presidenza del G8 è stata assunta dal Regno Unito, il cui Primo Ministro David Cameron ha individuato, tra le priorità  per il suo mandato proprio quella di una maggiore trasparenza anche per le pubbliche amministrazioni.

Ed è proprio da questo che nasce la Carta dei Dati Aperti del G8 (Open Data Charter), un documento condiviso che è stato concordato dagli 8 Paesi aderenti al forum e attraverso cui questi ultimi si impegnano ad adottare politiche di apertura del patrimonio informativo delle pubbliche amministrazioni in logica open data.

 

La Carta dei Dati Aperti del G8

La Carta dei Dati Aperti del G8 definisce alcuni principi di base per guidare i Governi nell’apertura dei propri dati, tra cui:

  • Open By Default
  • Quantità e Qualità dei dati aperti
  • Accessibilità per tutti
  • Rilascio dei Dati per migliorare la Governance
  • Rilascio dei Dati per promuovere l’Innovazione

Ai cinque principi appena elencati seguono, nella Carta dei Dati Aperti, altrettanti impegni precisi e dettagliati che riguardano: i tempi di attuazione; la quantità e qualità dei dati; i formati e le metadatazioni comuni da adottare; la valorizzazione delle best practice; la promozione dei dati presso cittadini, imprese e società civile.

 

Quattro dataset di portata nazionale

Per rimarcare il loro impegno concreto nell’adozione della Carta dei dati aperti, gli 8 grandi Paesi del forum si impegnano a rendere disponibili e rintracciabili, a partire da giugno 2013,  e a migliorarne granularità e accessibilità entro dicembre 2013 dataset di rilevanza nazionale nei seguenti settori: 

Per l’individuazione di questi dataset il G8 ha guardato all’esperienza dell’Open Data Census - avviata dall’Open Knowledge Foundation nell’aprile del 2012 -  attraverso cui si è arrivati ad individuare un piccolo numero di “dataset fondamentali” a valle di  un ampia discussione avviata insieme alla comunità internazionale di esperti.

 

L’attuazione pratica dell’iniziativa G8 sugli open data è seguita, per l’Italia, da un Gruppo di lavoro dove operano il Dipartimento della funzione pubblica, l’Agenzia per l’Italia digitale e il Ministero degli affari esteri, in raccordo con le amministrazioni responsabili dei diversi dataset e con il supporto del Formez.