Open Government Partnership: il piano italiano

Presentato a Brasilia, in occasione dell’Open Government Partenrship 2012,  l’Action Plan italiano  in materia di open government. L’Italia entra, formalmente, a far parte del network.

 

Il meeting di Brasilia
Dopo la richiesta di adesione inoltrata dal Governo Italiano lo scorso settembre 2011, con la presentazione dell’Action Plan italiano avvenuta durante il primo meeting annuale della Open Government Partenership (OGP) – che si è tenuto il 17 e 18 aprile a Brasilia – l’Italia entra ufficialmente a far parte di un network internazionale che al momento conta oltre cinquanta governi. L’obiettivo di un’iniziativa multilaterale come la OGP è quello di ottenere da parte dei governi che aderiscono all’iniziativa impegni concreti per la realizzazione di azioni funzionali ad un innalzamento del livello di trasparenza nell’azione governativa, ad una efficace lotta alla corruzione, ad un coinvolgimento reale dei cittadini nei processi decisionali, all’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione per migliorare la governance.
 

L’Action Plan italiano
Per quanto riguarda la strategia italiana, il documento presentato a Brasilia fornisce un quadro riepilogativo delle azioni intraprese nell’ottica dell’open government in Italia e le principali linee di azione da mettere in campo, nell’immediato futuro, per dare continuità al percorso avviato nel nostro Paese.  La versione attuale dell’Action Plan non è quella definitiva, anche se si tratta della versione presentata al meeting di Brasilia, è infatti in corso una consultazione pubblica per rendere il documento – nella sua versione definitiva –  un testo quanto più condiviso possibile, attraverso un processo di partecipazione che permette di poter intervenire puntualmente in qualsiasi sezione del documento, l’obiettivo è quello di arrivare ad ottenere un piano esaustivo ed efficace, anche grazie a tutti i contributi arrivati ad oggi e che continueranno ad arrivare. In pochi giorni sono stati registrati nel commentario oltre duecento interventi ma la consultazione è ancora aperta e ci sarà modo di contribuire al miglioramento del piano fino al 27 aprile 2012.