Dati aperti e software libero in Puglia

Ruota attorno  all’adozione di software libero da parte delle amministrazioni del sistema regionale  e accessibilità di dati e documenti in formato aperto la legge regionale n.20 del 24 luglio 2012, approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale della Puglia.
 
La legge, oltre a contenere importanti indicazioni sull’adozione di software libero, infatti, come si legge all’interno dell’articolo 10 la Pubblica Amministrazione regionale, quando acquisisce e/o utilizza un software non libero, motiva esaustivamente le ragioni della scelta operata e indica le azioni che possono in futuro essere intraprese per sostituire la soluzione non in software libero con una in software libero”, fornisce dei riferimenti importanti anche per gli aspetti di accesso e gestione di archivi, documenti e dati. La Regione adotta, in via esclusiva, formati aperti per tutti i documenti destinati alla pubblicazione, inoltre, si impegna ad avviare un processo di cambiamento – scegliendo formati aperti -  anche per la produzione documentale interna.
 

La Pubblica Amministrazione regionale utilizza esclusivamente formati liberi per la diffusione di documenti in formato elettronico, avviando nel contempo iniziative destinate al completo utilizzo di formati liberi anche per la produzione interna dei documenti nel quadro delle attività di pianificazione previste dall’articolo 8.

 
La messa a disposizione delle informazioni, deve avvenire adottando licenze d’uso che consentano ampio riutilizzo dei dati pubblicati, senza particolari vincoli da rispettare in termini di fine:
 

Le licenze per il riutilizzo dei documenti e dei dati pubblici predisposte in ottemperanza al decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36 (Attuazione della direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo di documenti nel settore pubblico), devono consentire la più ampia e libera utilizzazione gratuita, anche per fini commerciali e con finalità di lucro.

 
Fonte: Consiglio Regionale della Puglia